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Symbols, possible worlds and mathematics. (Modo simbolico, mondi possibili e matematica.) (Italian)
Boll. Unione Mat. Ital., Sez. A, Mat. Soc. Cult. (8) 9, No. 1, 65-88 (2006).
SOMMARIO: Nella comunicazione pubblica della matematica, il ruolo del linguaggio e, in particolare, del formalismo simbolico, ricopre una posizione centrale più di quanto succeda per altre discipline scientifiche. La questione coinvolge diverse dimensioni linguistiche e comunicative che si intersecano tra loro. L’articolo presenta alcuni strumenti teorici interdisciplinari che possono aiutare coloro che parlano di matematica a capire quale ruolo i simboli possano ricoprire nell’esprimere il sapere matematico, soprattutto nella comunicazione pubblica della disciplina, ma anche negli scritti degli esperti per gli esperti. Viene preso in esame il profilo della costruzione discorsivo/narrativa, che porta al tema dei mondi possibili, siano questi usati per interpretare il piano concettuale di formulazione delle teorie o quello simbolico di utilizzo dei segni. Assieme a una sintetica analisi della genesi storica del simbolismo matematico, vengono quindi presentate alcune tradizionali classificazioni semiotiche, evidenziando la difficoltà di attribuire al simbolo uno statuto indipendente dal contesto d’uso, dal momento che è inevitabile ricorrere a idee già presenti nella mente dell’interlocutore, lasciando al loro valore analogico e iconico il ruolo primario di comunicare una nuova idea. (orig.)
Summary: In the public communication of mathematics, some issues concern the language used and specifically the symbolic formalism, in a central position with respect to other sciences. The problem addresses different, interwoven linguistic and communicative dimensions. The paper presents a number of theoretical tools coming from different research domains that can be used for a better understanding of the role played by symbols and formulae in the social communication of mathematics. Adopting the point of view of narrative and discoursive constructions the concept of "possible worlds" comes about. The latter is presented as interpretative model both for the conceptual stage of theory formulation as well as for the symbolic dimension of sign use. A brief historical analysis of mathematical symbolic language is then presented, together with some classification of signs derived from traditional semiotic approaches. They highlight the difficulty of assigning to symbols a specific status, independent from the context of use of each sign. Expecially when social communication is concerned, in fact, it is often necessary to refer to ideas already present in the reader’s mind, giving to the analogic and iconic dimension of signs the main role of communicating new concepts.
Classification: E40 E20
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